L’acqua alta di Venezia: racconto attraverso un documentario

L’acqua alta di Venezia: racconto attraverso un documentario

"Pumping Up Gina" è il titolo di un documentario in produzione nella città di Venezia. Una storia commovente e piena di emozioni che racconta le drammatiche conseguenze dell'acqua alta, attraverso le parole di una persona che quella notte ha perso tutto.

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Quando la mattina ci siamo svegliati, i telegiornali non parlano d’altro e nelle orecchie risuonava soltanto “Venezia sott’acqua”. Continuavo a pensare a questo fatto non solo perchè vivo a pochi chilometri dalla città, ma soprattutto perchè non potevo credere che stesse succedendo quello che ho sempre temuto: eventi climatici sempre più violenti che colpiscono cittadini indifesi e disarmati contro la natura. Continuavo a sentire che al mattino del 13 Novembre 2019, le persone avevano perso casa, o avevano subito dei grandi danni economici per via dell’acqua infiltratasi nelle abitazioni e negozi. 

Ciò che mi ha turbato di più quando solo qualche giorno dopo sono riuscita ad andare a Venezia, è stata la desolazione e sconcerto dei cittadini, letteralmente assaliti dalla stampa nazionale ed estera, assetata di notizie sulla sommersione di Venezia. Ho visto negli occhi delle persone la rabbia e l’impotenza di fronte ad una disgrazia di quel calibro. Disgrazia che sapevo non avrei potuto risolvere, ma comunque bisognosa di non ignorare.

É stato lì che abbiamo deciso di immergerci a capo fitto in una nuova avventura cinematografica che questa volta avesse come suo focus proprio Venezia ed i fatti che l’avevano coinvolta. Dopo numerose ricerche di qualcosa che scatenasse la nostra ispirazione, abbiamo scovato un ragazzo irlandese che chiedeva aiuto per la sua barca e casa galleggiante affondata per la furia del mare. Di lì l’illuminazione! Quel ragazzo sarebbe stato perfetto per rappresentare la condizione di Venezia in quel momento e volevamo a tutti i costi conoscerlo.  

La storia

É stato così che abbiamo conosciuto Daryl, il protagonista del documentario dal titolo ancora provvisorio “Pumping Up Gina”. La sua storia ci è sempre sembrata emblematica per descrivere il dolore di perdere tutto per colpa di eventi climatici straordinari. Daryl possedeva una barca, nominata Gina, su cui viveva con tutti i suoi averi. La notte del 12 Novembre 2019 aveva capito che c’era qualcosa che non andava ed aveva pensato di raggiungere degli amici al chiuso di un appartamento, sicuro di poter nuovamente rivedere Gina.

Quando il vento cominciò a soffiare a più non posso e l’acqua venne fomentata nella sua violenza, Daryl capisce che Gina è in pericolo ma che non può fare molto per soccorrerla, vista la velocità con cui l’acqua aveva innondato anche le calle. Il giorno dopo, tornato sul posto, poco preparato a quello che avrebbe trovato, Daryl capisce che la sua barca non c’è più, ma è affondata, con tutte le sue cose. 

pumping up Gina Puffin Media House
Daryl su Gina prima che affondasse

Il documentario

La storia di Daryl e tutti i suoi sforzi per recuperare Gina sono  al centro del nostro lavoro che abbiamo voluto creare come omaggio alla città di Venezia. La stessa scelta di una persona non italiana è stata voluta per consentire al lavoro di essere fruibile da un più largo numero di persone e per mostrare la vulnerabilità delle tante persone straniere che vivono in una città cosmopolita e multi culturale come Venezia. 

Ormai abbiamo realizzato gran parte delle riprese e abbiamo potuto conoscere meglio Daryl ed il suo carattere. La grande forza di volontà e resilienza che lo contraddistinguono sono apprezzabili durante tutto l’arco narrativo della storia, decisivi tratti distintivi del protagonista. Inoltre traspare un grandissimo interesse di Daryl nei confronti dell’ambiente verso cui mantiene un rapporto di solidi principi che condizionano tutto il suo modo di vivere. 

Puffin Media House
La squadra di Puffin Media House durante le riprese a Venezia

La campagna di raccolta fondi

Con l’esperienza abbiamo appurato come la costruzione di un documentario non si fermi alle riprese ed al montaggio, ma che si tratti di un processo molto più prolungato in cui entrano in gioco diversi fattori, come la capacità di poter distribuire il lavoro e quindi poterlo mostrare alle persone una volta terminato. Oppure il valore dell’attrezzatura, anche capace di modificare la percezione che si ha di un lavoro in termini di qualità.

Questo è il motivo per cui abbiamo deciso di dare il via alla primissima campagna di raccolta fondi di Puffin Media House. Siamo sicuri che le donazioni potrebbero largamente fare la differenza per il lavoro e consentire di farlo arrivare lontano in termini di raggiungimento di pubblico. La storia di Daryl è la storia di tutti ed un personaggio come lui è in grado di instillare un grande sentimento di solidarietà che di questi tempi rischia di essere solo un grande ricordo.

Se volete sostenere questo progetto, potete dare un grande contributo al progetto anche semplicemente condividendo la campagna  http://sostieni.link/24564 
Vi saremo grati di tutto l’aiuto che riusciremo ad ottenere.

Autore: Caterina Tarducci

Documentarista, regista e sceneggiatrice. Ha diretto e prodotto i documentari 50 Liters Life (2018) e Remanence (2019)