Donne filmmakers: un progetto tutto per loro

Donne filmmakers: un progetto tutto per loro

Un progetto dedicato alle donne filmmakers per valorizzarne il ruolo da sempre discriminato all'interno di un settore che ancora è di dominio maschile.

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Comincia ad essere un po’ di tempo che il filmmaking fa parte della mia vita. Tutto è cominciato quando ho deciso di sfidarmi e prendere una telecamera in mano. Ho iniziato come operatore macchina ad eventi e matrimoni per poi approfondire il meraviglioso mondo della regia e della sceneggiatura del documentario.

Insieme al mio collega e partner di sempre Riccardo, ho scoperto e conosciuto realtà diverse e sfaccettature del mondo del video a partire dalla moltitudine di persone che ci lavora. Per definizione la parola Filmmaker si riferisce a tutte le persone che seguono le fasi di produzione di un film.

Forse non ci crederete, ma nella mia ancora inesplorata carriera ancora non ho fatto la conoscenza diretta di una donna che faccia il mio stesso lavoro. Questo mi stupisce sempre e mi fa prendere coscienza di trovarmi in un’arena dominata perlopiù dagli uomini.

È incredibile, ma è così. Non sono moltissime le operatrici macchina o le DOP, le registe, o le editor che lavorano a certi livelli. Basti pensare che la parola stessa cameraman implicitamente esclude una partecipazione femminile. Quando parlo di donne che lavorano dietro la telecamera preferisco parlare di camerawoman, parola che viene considerata persino da Word come errata.

Eppure, è stata la scarsa conoscenza di donne filmmakers che ha suscitato la mia curiosità e la voglia di intraprendere una percorso per cercare di allargare la mia rete.  Ho cominciato a cercare colleghe sui social e non è stato molto difficile constatare che ci sono moltissime donne in tutto il mondo che lavorano nella produzione di contenuti video.

Eppure, perché continua la discriminazione rispetto ai loro colleghi uomini, nel salario, nella possibilità di raggiungere i piani alti o persino di essere prese in considerazione?Questa domanda mi tormenta.

Diamo merito alle donne filmmakers

Sono scandalosi i numeri che provengono dal cinema hollywoodiano, dove l’accesso delle donne a posizioni di rilievo rimane ancora molto basso e continua ad essere un monopolio maschile. Senza nulla togliere ai maschietti che lavorano nel campo della produzione di contenuto video, ma è ora che il ruolo delle donne sul campo venga messo in evidenza.

Questo è il motivo per cui ho deciso di dare il via ad un progetto che ancora ufficialmente non ha nemmeno un nome, ma è interamente dedicato alle donne filmmakers: registe, editor, produttrici, camerawoman, DOP e così via.

Il mio intento è quello di far conoscere e risaltare il duro lavoro svolto da molte donne filmmakers nel mondo e cooperare per far cadere lo stereotipo culturale che si tratti di un campo di competenza prettamente maschile. Inoltre, vorrei fondare una community di interazione, un luogo dove le filmmakers possano scambiarsi opinioni, collaborare e rendersi più forti.

Intendo mettere in pratica la mia idea condividendo con voi interviste con donne filmmakers entrate a far parte del progetto. Potrete leggere le interviste sul blog di Puffin Media House e saranno proposti podcast per ascoltarle direttamente in lingua originale. 

Se sei una donna che lavora nel campo del filmmaking, continua a seguirmi su Facebook dove pubblicherò tutti gli articoli e le news!

Autore: Caterina Tarducci

Documentarista, sceneggiatrice, scrittrice e attivista ambientale. Ha diretto il documentario ambientale 50 Liters Life.